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Francia

Le ricette della Francia hanno diverse caratteristiche che le rendono uniche, tra cui anche quella di usare molte salse, rendendo in questo modo variabile il gusto e gli aromi. Scopriamo la cucina francese.
 

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La gastronomia francese nasce alla corte del Re Sole.
La reggia di Versailles divenne infatti il punto di riferimento della cucina ed il luogo dei grandi banchetti in onore di Luigi XIV e delle sue favorite.
Il Re pretese addirittura che all'interno dei suoi giardini venissero realizzate delle serre per la coltivazione delle sue primizie e delle specie esotiche "l'Orangerie" e "Le Poutager du Roi", serre che gli fornivano rarità e prelibatezze per la sua tavola e che sono ancor oggi in funzione.

Il cuoco che gettò le basi della cucina francese, che da quel momento prese le distanze da quella italiana, fu Pierre La Varenne.
A costui va anche il merito di aver inventato quel legamento a base di fondi di cottura grassi e farina cotto con brodi ed aromi, che segnò la nascita delle moderne salse bianche che hanno tra le altre fatto nascere la besciamella. Queste salse sostituirono immediatamente quelle utilizzate fino a quel momento diventando l'asse portante della raffinata cucina europea del 700 e dell' 800.

La Francia deve la sua giusta fama in campo gastronomico al fatto di poter contare su due cucine.
La prima, unificata in tutto il Paese, ha origini e continuità della cosiddetta grande cuisine, le cui radici risalgono al re Sole. La seconda è la risultante di esperienze e simpatie delle diverse province, e forma il corpus delle cucine regionali.

Caratteristico della gastronomia francese è l’utilizzo di pasta e riso come légumes, ossia come contorni. Il punto di forza di questa cucina sono le salse, moltissime, ma che discendono tutte da quattro salse madri, e cioè la spagnola, la vellutata, la béchamel e la salsa di pomodoro.  
I piatti più diffusi e altrettanto raffinati, della grande cuisine sono: il foie gras en brioche, i gratins di gamberi o scampi, i toast de crevettes.

Gli ingredienti e le ricette variano moltissimo se si parla invece delle cucine regionali.

L’Ile de France annovera tra i piatti più raffinati il paté di allodole e gli champignons de Paris. In Normandia è largamente usata la trippa, cucinata in vari modi; rinomati sono anche gli estratti di mele detti calvados. La Bretagna, invece, è il paradiso per chi predilige il pesce.
Nella regione dello Champagne il vino, gloria della provincia e della Francia, può essere bevuto naturale o "champagnizzato", ossia trattato con aggiunte di speciali misture a base di zucchero. Anche la Borgogna vanta la celebrata qualità dei suoi vini bianchi e rossi.
La Franca Contea è famosa per i suoi formaggi: molta diffusione hanno trovato la fondue e il ramequin.

Il piatto simbolo di questa regione è il guade, minestra di mais bollito. Nei paesi baschi si sente l’influenza della cucina spagnola, con cibi forti e vini secchi e aspri.
In Alsazia, oltre al tradizionale piatto della choucroute (crauti con costine di maiale e salsicce), possiamo gustare il Foie gras de Strasbourg, il Civet de lièvre, il Fromage de Munster e il classico dessert alsaziano, il Kugelhopf, e come è facile intuire anche dai nomi delle specialità, in questa regione la cucina francese è molto influenzata dalla cucina tedesca.

A Colmar, città alsaziana, è possibile gustare una tipica colazione francese che consiste in: latte, caffè, te, succo d’arancia, pane (baguette), fette biscottate, biscotti ai cereali, brioches, croissants, marmellata, miele, burro, toasts, pesante però l'influenza della vicina Germania, dal momento che della colazione sono entrati di prepotenza a farne parte anche yogurt, formaggio, uova, pancetta, wurstel.

La cena è meno influenzata dalla cucina tedesca: infatti una cena tipica è costituita da antipasti francesi, poi da pollo con contorno di pasta, il tutto condito con una salsa, e per finire il dolce.

 

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