Conservazione sotto aceto

La conservazione di verdure sotto aceto è un classico della cucina italiana usato dall'antipasto ai bolliti e dalle insalate ai panini. Conosciamo meglio la conservazione sotto aceto.

Conservazione sotto aceto

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Conservazione sott'aceto

I sottaceti costituiscono una preparazione classica della cucina italiana. Si servono come antipasto, conditi con un filo d'olio assieme ai salumi: si usano come "sgrassante" del palato dopo piatti robusti come brasati, zamponi e simili; arricchiscono di sapore i bolliti, le insalate, i panini.
Hanno un solo difetto: non amano il vino e ne alterano il sapore.

Le verdure, tagliate a pezzetti, vengono di solito, ma non sempre, prima scottate in aceto bollente aromatizzato in vario modo e poi invasate e coperte o dello stesso o di altro aceto, freddo o caldo.

L'aceto da usare deve essere sempre di vino, bianco o rosso.
Per attenuare il sapore acido, si può sostituire parte dell'aceto con acqua o con buon vino secco, bianco o rosso.

Le verdure messe in conserva possono assorbire aceto e di conseguenza occorre controllare, 10-15 giorni dopo la lavorazione, se è necessario effettuare aggiunte.
Gli eventuali rabbocchi si faranno con aceto crudo e freddo, oppure con acqua e aceto o vino e aceto.
Se i vasi erano stati sterilizzati e si era creato il vuoto, è bene ripetere la sterilizzazione e controllare che si ricrei il vuoto.


 

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