Whisky

Il whisky è il risultato della distillazione di vari cereali a cui segue un invecchiamento di alcuni anni in botti di legno. Scopriamo davvero tutto sul whisky.

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I PASSI PER INIZIARE UNA DEGUSTAZIONE DI WHISKY

1 - Un buon whisky di puro malto

Magari non troppo invecchiato, 10 o 12 anni sono più che sufficienti affinché il whisky "cresca" e si sviluppi nelle botti; solo dopo molti bicchieri riuscirete ad apprezzare il sapore complesso, a volte salmastro, di alcuni Single malt invecchiati. Meglio non iniziare con un Single malt delle Islay o con un Talisker o Oban,troppo torbati e sofisticati per il neofita, rischiereste di non comprendere appieno il gusto; meglio un più morbido e sincero whisky delle Highlands, magari della regione dello Speyside, come un Glenlivet, un Glenfiddich o un Macallan.
Se invece volete costruirvi con poco una piccola collezione potete iniziare acquistando il Classic Malt Range della United Distillers, dei Pure Malt esemplificativi di tutta la produzione scozzese: Cragganmore dello Speyside, Talisker dell’isola di Skye, Oban delle Highlands occidentali, Dalwhin

2 - Acqua fresca

Il sapore del whisky cambia sostanzialmente con l’aggiunta di acqua, provatelo prima puro e poi diluito, sentirete la differenza. L’acqua deve essere possibilmente di sorgente, o comunque la più neutra che trovate e va bevuta prima, dopo, oppure assieme al whisky; l’acqua serve a rompere i legami chimici interni e liberare gli aromi imprigionati nel distillato.

Si può arrivare a diluire il whisky fino ad un massimo di 1/3 di acqua. Provate questa tecnica particolare: consiste nel bere un sorso di acqua fredda e tenerla sulla punta della lingua e bere di conseguenza un sorso di whisky; ciò esalta principalmente i sapori dolci e caramellati contenuti in alcuni Single e permette, soprattutto nei primi sorsi, di non rimanere "stordito" dai 40 e passa gradi di gradazione alcolica. Annusare sempre prima di ogni sorsata, ciò sensibilizza il cervello a recepire gli stimoli gustativi della lingua e del palato e permette di apprezzare a pieno tutte le sfumature e i profumi del Whisky (la nostra capacità olfattiva diminuisce moltissimo a seguito dell’assuefazione: dopo qualche secondo, l’intensità percepita decade in maniera nettissima, bisogna quindi odorare in modo breve e ripetuto)

3 - Un bicchiere a tulipano con gambo corto

Da dimenticare il bicchiere largo "tumbler" con ghiaccio che vedete nei film americani, quel tipo di bicchiere lo potete utilizzare più per i Bourbon e i Tennessee Whiskey Americani o i Blended commerciali. Limitate anche l’uso del ghiaccio: ha la tendenza a "chiudere" gli aromi e solitamente è fatto con l’acqua del rubinetto che, sciogliendosi rilascia il cloro, rovinando il lavoro di uomini e di anni di invecchiamente.

Il vero bicchiere da scotch deve essere a tulipano, col gambo corto, della capacità di un terzo di pinta (0,189 litri) chiamato in Scozia "pony" o "drum".
Deve essere ovviamente trasparente, per poter leggere attentamente il colore del whisky (più è bruno e scuro e solitamente più è invecchiato) e le occhiate sul bordo (indice di oleosità e quindi di corposità).

Alcuni intenditori tra una sorsata a l’altra coprono il bicchiere con dei vetrini o più semplicemente con pezzi di carta, il sapore del whisky cambia infatti se esposto all’aria. Se si effettuano esami comparativi di più whisky la quantità nei diversi bicchieri deve essere il più uniforme possibile; un livello più alto degli altri penalizzerà la concentrazione delle sostanze volatili, un livello più basso la faciliterà, quindi attenzione.

4 - Un pezzo di cioccolato amaro o in alternativa del formaggio "duro"

La funzione del cioccolato o del formaggio, non troppo saporito, è quella di ripulire il palato dai sapori fuorvianti della cena o dall’assaggio di un altro whisky; come in tutte le cose non esagerate.


 

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