Birra

La birra è un prodotto conosciuto e consumato ovunque e per alcuni paesi è la bevanda nazionale. Ottima con pizza, carne, alcuni pesci e crostacei, la birra è in grado di dissetare con sapori sempre diversi. Scopriamo le qualità della birra.

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Molto prima che venisse appresa l'arte della produzione del vino, l'uomo ha imparato a fare la birra, molto probabilmente con un sapore estremamente differente da quello attuale.
La birra nasce dalla fermentazione dell'orzo maltato e dai lieviti, grazie ad una serie di processi abbastanza complessi, e le sue origini risalgono probabilmente a circa 7.000 anni avanti Cristo, quasi in contemporanea con la nascita del pane, anche perché birra e pane utilizzano gli stessi ingredienti.

Al giorno d'oggi la birra viene consumata in tutto il mondo, anche se alcune nazioni, come la Germania ad esempio, ne hanno fatto la bevanda nazionale e offrono varietà di birre più ampie rispetto ad altri paesi, in Italia il consumo di birra inizialmente è stato trascurato dal momento che la nostra terra è ricca di vini squisiti, ma la bionda bevanda sta recuperando rapidamente lo svantaggio.

La storia della birra, i processi produttivi e le varie tipologie di birra prodotte saranno illustrati nel corso di questa rubrica, ma ci vogliamo soffermare ora brevemente su altre modalità di utilizzo della birra, che forse non sono troppo noti: la preparazione di saporite ricette.

La birra infatti è un ottimo ingrediente da aggiungere alla carne di maiale, o al manzo, e perfino alle cozze e al pollo, dal momento che rende le carni più tenere e conferisce alle cozze un aroma particolare, inoltre con la birra è possibile preparare uno squisito risotto e in questo caso la birra prende il posto del brodo di cottura del riso.

Come abbiamo scritto in precedenza, la storia della birra inizia quasi ai primordi dell'umanità, certamente almeno al 7.000 a.C. all'epoca dei Sumeri, ma i dati storici sono abbastanza vaghi sul luogo di nascita della birra, anche perché, essendo prodotta dalla fermentazione del grano, molto probabilmente tale nascita è avvenuta in più località e in tempi molti vicini.

Già a Babilonia, celebre città della Mesopotamia, venivano distribuiti almeno 20 tipi differenti di birra, a gradazione più o meno alta e con colori che spaziavano dal rosso al biondo chiaro.

La birra veniva offerta anche agli dei per ingraziarsene il favore, diluita con acqua si usa nella fase di svezzamento dei bambini, ricordiamo che gli ebrei festeggiavano le loro feste più importanti con abbondanti libagioni di birra.

In Europa la birra era consumata principalmente da tribù dell'Europa centrale, i Germani e i Celti, e in Grecia, che non ne produceva ma celebrava molti Dei con feste a base di birra d'importazione.
La birra consumata all'epoca aveva un sapore aspro e molto differente da quello attuale, solo nel Medioevo, grazie ai monasteri e all'introduzione del luppolo nella sua fabbricazione, iniziò ad avere un sapore migliore e confrontabile con le attuali birre in commercio.

Nei monasteri le suore erano preposta alle fasi produttive della birra, che veniva poi distribuita ai malati e dei pellegrini, e nei secoli successivi nacquero in tutta Europa diverse tipologie di birra, che adoperavano però l'unico processo lavorativo allora conosciuto, la fermentazione alta.

Attorno alla metà del 19mo secolo furono fatti degli studi sul tipo di lievito utilizzato, modificandone in parte la natura e consentendo così l'introduzione di una nuova tecnologia produttiva, quella a bassa fermentazione, che adoperava temperature più basse per la fase di lievitazione.

Oggi la maggior parte delle birre che degustiamo sono prodotte con questa tecnologia ed è stato anche adoperato un tipo differente di lievito, dal momento che gli impianti sono tecnologicamente più avanzati di quelli precedenti, ma è rimasta una piccola percentuale di amanti della birra prodotta col vecchio sistema della fermentazione alta con ricette che risalgono a tempi antichissimi.
 

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