Ravanelli, caratteristiche e ricette

Le ricette con i ravanelli possono fresche e saporite insalate che lo utilizzano crudo o minestre che lo vedono cotto e con un sapore più dolce che richiama quello delle rape. Scopriamo di più sui ravanelli.

Ravanelli, caratteristiche e ricette

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Il ravanello è un ortaggio dal caratteristico colore rosso vivo, anche se alcune varietà si presentano con la punta bianca o completamente bianche.
Già conosciuto all'epoca della costruzione delle piramidi dagli Egizi, dai quali veniva gustato crudo assieme all'aglio, il ravanello ha origini incerte, alcune fonti ne attribuiscono la paternità alla Cina ed al Giappone, terre nelle quali son presenti il maggior numero di varietà.

Anche greci e romani conoscevano questo ortaggio utilizzandole le proprietà lenitive della tosse o come digestivo.

Il ravanello in Italia viene coltivato prevalentemente nel Lazio ed in Campania, senza trascurare la varietà lunga coltivata nel torinese, e viene consumato prevalentemente nel periodo primaverile, anche se oggi la coltivazione in serra ne ha esteso il consumo a tutto il periodo estivo fino alla fine di settembre ed oltre.

Il ravanello è presente con diverse tipologie, che si distinguono per la forma, ed abbiamo la tondeggiante che costituisce la tipologia più diffusa, di colore rosso più o meno intenso; la
mezza-lunga che si presenta come una radice di forma allungata che termina a punta la cui lunghezza può sfiorare i 10 cm ed il colore va dal rosso al bianco; infine abbiamo la varietà
allungata, una radice lunga, di forma quasi cilindrica e con colore sia rosso che bianco.

Una curiosità, in Giappone viene coltivato un particolare ravanello, chiamato daikon, lungo quasi un metro e pesante fino a 4 chilogrammi, mentre a Giava è presente una particolarissima variante, denominata per le sue caratteristiche ravanello serpente, che sembra possa arrivare fino a 50 metri di lunghezza!

In cucina il ravanello può essere utilizzato sia crudo che cotto, e anche se in Europa la tendenza è prevalentemente quella di consumarlo crudo in insalata o in pinzimonio, esistono ottime ricette che utilizzano il ravanello cotto, che in questo caso perde il suo sapore leggermente aspro e ricorda per certi versi quello delle rape, è possibile in questo modo utilizzarlo in minestre, nelle frittate o anche aggiungerlo alla carne.

Il ravanello possiede pochissime calorie, circa 15 per ogni 100 grammi di prodotto edibile, ma è ricco di vitamina C e vitamina B9, inoltre essendo povero di sodio e ricchissimo invece di acqua e potassio costituisce un ottimo diuretico naturale.

 

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