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Mandarini, caratteristiche e ricette

Le ricette con i mandarini sono principalmente sorbetti o gelati ma anche piatti di pesce o macedonie, valorizzandoli. Conosciamo meglio il mandarino.

Mandarini, caratteristiche e ricette

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L'albero del mandarino, termina col quale si identifica sia la pianta che il frutto, è uno dei tre tipi di agrumi originali, assieme al pomelo ed al cedro, dai quali sono derivati successivamente tutti gli altri, col vantaggio di essere l'unico dei tre ad essere dolce.

Il mandarino è una pianta alta dai 2 ai 4 metri, i frutti sono rotondi, rivestiti da una buccia facile da levare, e all'interno si presentano con una polpa arancione suddivisa in spicchi, molto succosa e dolce.

Le varietà di mandarino maggiormente commercializzate in Italia sono il mandarino comune e quello tardivo di Cianciulli, coltivato in Sicilia.

Altrettanto o forse ancora più noti sono i frutti nati dall'incrocio del mandarino con altri frutti, come le clementine, nate dall'incrocio di mandarino e arancio amaro, caratterizzate da una buccia molto sottile, assenza di semi e sapore molto dolce, e il mapo, nato invece dall'incrocio del mandarino con il pompelmo.

Il mandarino fornisce circa 72 kcalorie per ogni 100 grammi di prodotto edibile, è ricco di carboidrati con percentuali che arrivano al 18% ed ha un indice di sazietà basso, per cui è facile eccedere nel consumo.
Come tutti gli agrumi questo frutto è ricco di vitamina C, anche se in quantità inferiore rispetto a quella contenuta nelle arance.

Il mandarino, a partire dalla buccia ricca di “limonane”, un prezioso principio antiossidante che contrasta l’ invecchiamento, è una vera e propria miniera di sostanze utili, dalla buccia infatti, che si può consumare lasciandola macerare nel tè, si ricava anche un olio essenziale in grado di alleviare tensioni nervose, stitichezza, aerofagia, acne, seborrea, insonnia e ritenzione idrica.

La polpa del mandarino contiene la vitamina P che contrasta la ritenzione idrica e favorisce la diuresi, infine consumare arance e mandarini sembra contrasti l'insorgere di tumori nell'intestino e abbassi il rischio di ictus del 20%.

All'acquisto il mandarino deve presentare una buccia uniforme senza macchie o ammaccature, e può essere conservato per due o tre giorni a temperatura ambiente mentre in frigo si può mantenere fino a oltre 10 giorni.

In cucina il mandarino viene consumato fresco, ma spesso viene utilizzato per realizzare marmellate, o anche, sia la polpa che la buccia, per decorare dolci e per preparare granite o succhi di frutta ma anche cocktails.
Famoso il liquore che viene prodotto in Sicilia noto col nome di "Mannarinu di Sicilia".

 

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